Stampa e Recensioni

“Originario di Sant’Elena (PD), dove ha deciso di vivere e lavorare a contatto con l’umus in cui affondano le radici di uomo e di artista, egli ci ha saputo offrire una produzione nella quale si evidenzia chiaramente, tra l’intreccio di motivi derivati dal surrealismo e dal cubismo, una sofferta e travagliata ricerca interiore. I colori e gli smalti amalgamandosi fra loro sulla plastica di fondo, creano una dimensione aerea e al tempo stesso tormentata…”
(Il Mattino)

” …l’artista, non nuovo al pubblico per l’esperienza acquisita dopo tanti anni di approci con l’arte pittorica propone una serie di opere affini all’astrattismo più comunicante, cioè a quell’immediato discorso spirituale che certe forme e linee sanno trasmettere all’anima.
Non disgiunto a certi canoni del cromatismo più evidente Domenico Travaglia affronta l’impegno profondendo colori che fanno provare nel contempo una piacevole sensazione di pulito…”
(Il Gazzettino)

“Un’indole, la sua, alquanto semplice ed introversa che nell’attività artistica ripropongono sequenza su sequenza i vari momenti di crisi esistenziale. Quella realtà suffusa d’innocenza che egli crea amalgamando i bianchi, gli azzurri, i rossi si rivela tormentata pur nella sua etera consistenza. Ciò perchè, anche nella sfera sublime dell’arte, l’uomo porta con sé il dramma dell’eterna diatriba fra il bene e il male, fra la vita e la morte; e tra le bianche ali di una farfalla e i voli di gabbiani amici ecco levarsi la profanazione di presenze minacciose ed oscure.
All’artista solo nell’universo d’insondabili misteri, non rimane che una ragione di vita…”
(Franca Renato,  giornalista)

“Piacevole, fantasioso, ricco di dinamismo cromatico con tendenze tematiche alla “Vedova” ma personale nella ricerca di spazi pseudo-astratti ma validi con tratti sicuri in continua evoluzione.”
(Giancarlo Merletti)

“…Egli usa degli elementi che si staccano totalmente dalla solita problematica emozionale, plasitca, surreale…”
(Aulestia)

“Le proposte figurative di Travaglia si svolgono nell’ambito di un procedere rigoroso e meditato, depurato di ogni accentuato abbandono al gesto o all’entusiasmo di un momento.”
(Alberto Giundani)

“…dotato e sensibile a tutte le beghe che caratterizzano il nostro inquieto tempo, egli ci dirà sempre di più e sempre meglioil senso tecnico e contenutistico; i mezzi non gli mancano.”
(Delmo Veronese)